San Vito, Timorasso Doc Colli Tortonesi

   
  San Vito
  Colli Tortonesi
  Timorasso DOC
   
  VITIGNO: 100%Timorasso.
  GRADAZIONE ALCOLICA: 13°-15°
     
dalla nostra carta dei vini:
"...Di un vitigno antico, di montagna, perso (come noi)
e ritrovato, i giovani contadini accarezzano la bacca aromatica.
Gli aromi di pietra focaia e di foglia di vite secca e sbriciolata
salutano l'estate e colgono l'autunno..."
E' un vitigno autoctono della valli Borbera, Curone, Grue e Ossona che nel tempo è andato, purtroppo, quasi scomparendo. Da qualche anno una generale e saggia presa di coscienza del "coltivare la biodiversità" ci ha spinto a reimpiantare questo antico vitigno. Questa uva bianca è caratterizzata da un elevato tenore zuccherino e da una buona acidità; colore giallo con sfumature verdognole, profumi leggermente aromatici e gusto pieno. La grande struttura fa si che possa accompagnare generosamente formaggi e piatti gustosi.
 
Incerte sono le origini di questo vitigno, denominato anche "morasso", sicura la sua diffusione fin da epoca remota, nel circondario di Novi Ligure e Tortona, tanto da rappresentare nelle alte valli Curone, Grue e Ossona, il vitigno più rappresentativo sui pendii ben esposti ma poveri. Sembra che uno dei suoi maggiori sostenitori fosse Leonardo da Vinci. Lo scienziato artista toscano per il matrimonio di Isabella d'Aragona aveva fatto confezionare un antico formaggio della zona, il Montebore, preparato allora come oggi a forma di torta nunziale a tre piani, accompagnandolo con vino bianco sopraffino, il Timuras che meglio di tutti sapeva esaltare i sapori di questo formaggio.L'uva bianca del Timorasso si distingue facilmente perché nel medesimo grappolo vivono insieme acini grossi e piccoli e perché il grappolo ha attaccati anche piccoli rametti privi di acini (aborti floreali, li chiamano i tecnici). Questi rametti senza frutto hanno convinto molti contadini di un tempo a preferirgli il vino frutto del Cortese o di altre uve bianche. Perché loro pensavano che questi rametti spogli fossero un segno di uva scadente e allora si badava molto di più alla quantità che alla qualità. Il grappolo, compatto e allungato, ha invece un "fisico bestiale" contro le malattie della vite.Oggi che la produzione di qualità sta tornando a radicarsi anche nelle mentalità agricole tortonesi, il Timorasso punta deciso a conquistare un gradino del podio.Le regole che determinano la produzione di questo vino (il disciplinare) prevedono una gradazione alcolica minima di 12°, una resa di uva di 80 quintali ogni ettaro, che sta a significare due bottiglie di vino ottenute da ogni pianta. Il Timorasso non può essere venduto prima dei 13 mesi dalla vendemmia.
Una delle qualità molto apprezzate del Timorasso è la capacità di invecchiare a lungo in botte, anche 5 o 6 anni. Raro, per i bianchi.


Consigliamo di gustarlo a una temperatura di circa 10° - 12°


 
 

 
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