BRISCA Barbera D.O.C Colli T.
Brisca
Colli Tortonesi
Barbera DOC
 
VITIGNO: Barbera min 80%
GRADAZIONE ALCOLICA: 12°-13°
 
   
"..Un connubio tra vino e musica popolare, nato da un incontro tra amici.
Musica, vino, terra e solidarietà: una collaborazione con realtà impegnate
nel sociale che durerà “fino a che berremo questo vino”.."
   

Di colore rosso rubino, vinoso nei suoi toni che ricordano la vendemmia, il 20% di altri vitigni, assemblati sulle uve, lo rende più facile da bere nonstante una vibrante dinamica acida che dà vita ad un apprezzabile equilibrio gustativo.

E' un Barbera legato ad un progetto solidale.

Noi Cooperativa agricola legata al territorio insieme ad un gruppo di amici (Banda Brisca) che ripropone musiche popolari, abbiamo sentito l’esigenza di allargare il nostro orizzonte verso realtà di disagio economico e sociale.
Ci sembra che il connubio “vino musica” potesse essere il punto di partenza per un discorso di solidarietà.

 
Questo vino viene promosso in modo particolare in occasione di feste popolari, ricorrenze socioculturali organizzate da Valli Unite e da Banda Brisca.
 
Dalla vendita di ogni bottiglia, il 33% I.V.A. esclusa, viene destinato ad un progetto scelto liberamente dalla Cooperativa Valli Unite con la collaborazione di associazioni specializzate in campo di solidarietà e durerà “fino a che berremo quel vino”.
   
 
Scolarizzazione delle bambine del Burkina Faso.
Il Burkina Faso ha verosimilmente un livello di
scolarizzazione tra i più bassi del continente e sono soprattutto le bambine le più penalizzate. Il progetto prevede la concessione di prestiti alle famiglie, ma soprattutto a alle donne ad un tasso agevolato così da permettere loro di intraprendere o continuare piccole attività di artigianato o di altro genere ed avere al tempo stesso la possibilità (e in questo caso l’impegno) di mandare almeno una figlia a scuola.

Per il secondo progetto ci spostiamo nella foresta brasiliana in un territorio protetto abitato da Indios “Saterè Mawè” legati alla cultura della pianta del guaranà della quale utilizzano i semi per ricavarne un prodotto caffeino-energetico. Da alcuni anni tale prodotto arriva anche sui mercati europei grazie all “Cooperativa Chico Mendes” di Milano.
E’ di questa cooperativa il progetto a cui ci siamo affiancati, che prevede l’allevamento da parte dei Saterè Mawè di api locali per la produzione di miele che andrebbe ad arricchire la loro dieta, le stesse api servono anche a favorire una miglior impollinazione della pianta di guaranà .
Un progetto dunque legato al territorio ed all’autosufficienza di piccole, ma importanti culture che altrimenti rischierebbero di scomparire…..
 
Sito web: www.chicomendes.it
Il terzo progetto , e qui ci spostiamo in Pakistan- Isalamabad , prevede la costruzione di un villaggio pilota con case, scuole, biblioteche e laboratori artigianali per dare possibilità a circa 300 persone (famiglie e orfani) di poter acquisire un minimo di scolarizzazione (sia per i piccoli che per gli adulti) e per sviluppare le antiche e manuali attività (falegnameria, lavorazione del vetro, del ferro, telaio, ricamo ed altro). All’edificazione dei fabbricati saranno chiamati tutti coloro i quali ne usufruiranno, creando non soltanto risparmio, ma anche coinvolgimento personale.
Anche le attività legate all’agricoltura, orticultura, allevamento con la trasformazione e la conservazione dei prodotti, integrano il programma aperto ad ogni esperienza che valorizzi la persona e che impegni chi collabora nell’onestà e nel rispetto, uniche ma inderogabili clausole per l’ammissione ad un mondo in cui le differenze si sesso, razza e religione “non costituiscono reato!”
 
Sito web: www.intersos.org
Come quarto progetto ci è sembrato interessante quello per l’Eritrea (Africa occidentale) che prevede l’ acquisto di sementi locali (sorgo, miglio e ceci) da distribuire al almeno 1000 famiglie. Tale progetto ci è stato proposto dall’Associazione di solidarietà con il popolo eritreo onlus , la quale segue tale progetto dalla raccolta dei fondi fino alla sua realizzazione concreta. L’uso di sementi locali, più resistenti e produttive in quei terreni aridi, darebbe la possibilità ai contadini di riacquistare la propria autosufficienza e praticare un’agricoltura il più possibile sostenibile e non sussidiata. L’Eritrea è un paese travagliato da anni da guerre e devastazioni, l’economia è basata sull’agricoltura di sussistenza e sull’allevamento brado del bestiame. Grazie a questo progetto , realizzato sotto responsabilità dell’ufficio di Mani Tese di Asmara, sono stati fin’ora riabilitati due invasi per la raccolta di acqua piovana, costruiti altri tre invasi, costruita una micro-diga in terra, sassi e cemento, costruita una strada di collegamento tra alcuni villaggi.
Infine la richiesta dei contadini di avere sementi locali e di essere messi in condizione di preservare può essere già un notevole passo avanti, almeno sul piano psicologico e culturale!

Il progetto prevede una stretta collaborazione con la comunità di Dabia ( piccolo villaggio nel Nord del Senegal), per valorizzare l'attività di colorazione naturale delle stoffe, offrendo alle donne la possibilità di ampliare il mercato di vendita dei loro prodotti, di migliorare la qualità dei manufatti in un'ottica di rispetto ambientale e di recupero dei saperi ed abilità tradizionali oggi a rischio.

La grande siccità degli anni settanta ha provocato un grave impoverimento delle risorse economiche, naturali e culturali della regione. In questa fase di crisi, la colorazione chimica delle stoffe , più economica in termini di tempi di lavorazione di costi del colore e più ricca quanto a tinte disponibili, si sostituisce rapidamente alla tradizionale colorazione naturale delle stoffe, rivelando però forti controindicazioni dal punto di vista dell'ambiente e della salute.

La componente manuale resta infatti fondamentale anche per questo tipo di colorazione: le fantasie e i giochi di colore sono infatti ottenuti con un lungo processo artigianale di preparazione delle stoffe con nodini, pieghe e ricami tradizionali.
Il CRIC (Centro Regionale d'Intervento per la Cooperazione) che ha promosso il progetto agisce senza fini di lucro, nello spirito di solidarietà sociale, mettendo le proprie conoscienze e capacità al servizio della cooperazione e dela solidarietà internazionale.
 
Sito web: www.cric.it
Progetto: Baamtare Futa "Lo sviluppo del Futa"
 
Alziamo il bicchiere e Alla Vostra Salute….. che la strada è ancora lunga!
 

 
 
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