SAN MARTINO 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Martino Capodanno Contadino: convegno e cena contadina in collaborazione con Associazione Rurale Italiana

Come ogni anno festeggiamo e insieme ci impegnamo per contribuire a portare avanti la nostra idea di agricoltura contadina agroecologica! Inizieremo la giornata ritrovandoci attorno alla tavola, presso l’Agriturismo di Valli unite per un pranzo condiviso in Agriturismo con I soci di Ari (Associazione Rurale Italiana). Ciascun contadino potrà contribuire al pranzo con le sue autoproduzioni; per chi invece non ha la possibilità di partecipare alla creazione del banchetto sarà chiesto un contributo per la cucina che garantirà comunque un pasto per tutti. E’ indispensabile pero’ segnalarci la vostra presenza telefonicamente al 0131838100, indicandoci se porterete o meno qualcosa da condividere.

Nel pomeriggio presso la Soms di Costa Vescovato: confronto e dibattito sui diritti dell’agricoltura contadina

Conclusione con cena in Agriturismo a Valli Unite e serata conviviale, su prenotazione allo 0131838100

Per cosa ci battiamo? Nel nostro paese 1,3 milioni di aziende ha una superficie aziendale inferiore ai 5 ettari. L’agricoltura italiana è ancora ampiamente caratterizzata da aziende di piccole dimensioni – malgrado la loro continua riduzione – che vivono del lavoro familiare. Sono queste aziende che danno il maggior contributo al valore complessivo della produzione agricola nazionale. Infatti In Italia, secondo i dati di Eurostat analizzati dalla FAO (FAO, 2018), le aziende che hanno una dimensione inferiore ad un ettaro producono cibo, calcolato in kilocalorie, per un valore di 7.570.0000 kcal, le aziende tra 1 ettaro e 20 ettari, producono, sommate insieme 3.151.100.000 kcal di cibo, quelle con una dimensione di oltre 100 ettari producono cibo solo per 1.846.100.000 kcal. Detto diversamente: le piccole aziende fino a 20 ettari – che controllano poco più di un terzo delle terre coltivate – producono una quantità di cibo, calcolato in kilocalorie, che è il doppio di quella prodotta dalle aziende di grandi dimensione che controllano, però, più della metà delle terre coltivate. L’agricoltura contadina non è né un residuo del passato da modernizzare, né una fonte di ristoro per ricchi vacanzieri o museale guardiana della natura. L’agricoltura contadina è la vita, la cultura, il lavoro di almeno un milione di persone che ogni giorno deve competere, in modo ingiusto, con politiche pubbliche e quadri normativi creati specificamente per sostenere un modello d’agricoltura industriale che, altrimenti, sarebbe economicamente, socialmente ed ecologicamente insostenibile. Devono battersi per mantenere il proprio lavoro, creare reddito e futuro per le proprie famiglie, mantenere la possibilità affinché altri – possibilmente giovani – possono avviare una loro attività agricola. Per questo abbiamo necessità di politiche pubbliche e quadri normativi che siano basati sui sistemi produttivi, economici, culturali e sociali propri dell’agricoltura contadina.

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